Principalmente le macchine per cucire sono divise in meccaniche ed elettroniche, ma quali sono le differenze tra queste due categorie?

Macchina da cucire meccanica

Una macchina da cucire meccanica di ultima generazione è azionata da energia elettrica, ma tutte le sue funzioni vanno selezionate manualmente: il tipo di punto che si vuole usare, la lunghezza dello stesso, la tensione del filo, la posizione dell’ago, etc.

Generalmente i modelli meccanici sono quelli più economici e vengono utilizzati soprattutto dalle principianti che magari non vogliono spendere subito tanti soldi per l’acquisto oppure da chi svolge lavori di cucitura occasionali, anche se parliamo di un prodotto che riesce a garantire comunque un lavoro pulito e regolare, inoltre gli ultimi modelli sono completi di numerosi punti e regolazioni varie.

Macchina da cucire elettronica

Invece una macchina per cucire elettronica generalmente è molto più automatizzata e costa un po’ di più rispetto ai modelli meccanici.

Questa tipologia di apparecchio è dotata di un microprocessore che ha la funzione di raccogliere determinate informazioni ed elaborarle, restituendo sotto forma di programmi di cucito quanto inserito dall’utente.

Esistono numerosi modelli di macchine da cucito elettroniche ed ognuna presenta delle caratteristiche diverse, ma mediamente si tratta di strumenti che offrono la possibilità di cucire con numerose tipologie di punti.

Mentre le macchine meccaniche solitamente hanno chi più chi meno dagli 8 ai 30 punti, una elettronica può arrivare anche a 500 programmi tra cui scegliere.

Inoltre la maggior parte dei processi sono automatizzati: lunghezza del punto, tensione del filo, posizione dell’ago, fine punto, ago in alto o in basso puntato nel tessuto, taglio dei fili ed altre funzioni avanzate.

Quelle elettroniche sono macchine praticamente automatiche, adatte soprattutto a chi ha la passione del cucito, del ricamo, a chi ne ha fatto un lavoro e a tutti coloro che passano parecchio tempo in compagnia di questo apparecchio.

Anche se non si è professionisti si può optare per una macchina elettronica, che è facile da usare ma affinché possa essere utilizzata al meglio e sfruttata in tutte le funzioni offerte è bene seguire le istruzioni di corredo e magari i tutorial che si trovano on line.

Se poi si vuole progredire nel cucito qualche corso per principianti non sarebbe male oppure farsi aiutare almeno all’inizio da una persona più esperta.

Sono innumerevoli le funzioni di questo genere di macchine che consentono di realizzare dei lavori unici. Infatti anche il prezzo non è lo stesso di una macchina meccanica, ma di solito più alto.

Per questo motivo questo genere di macchina viene scelto da chi ha già un minimo di esperienza con ago e filo, anche se secondo noi una macchina computerizzata proprio per il fatto che imposta in autonomia i vari parametri di cucitura è di utilizzo più semplice per la novizia.

In quanto ai modelli, c’è solo l’imbarazzo della scelta, basta capire che esigenze si hanno e poi scegliere il modello più adatto.

Quali macchine per cucire sono adatte ai professionisti?

In conclusione possiamo dire che le differenze principali tra una macchina meccanica ed una elettronica riguardano il numero di funzioni di cui sono dotate.

Se quello che serve è una macchina con i punti basilari ma che possa sopportare carichi di lavoro anche pesanti si potrebbe optare per una macchina come la Juki 2200QVP Mini o in alternativa la Pfaff Select 4.2 da abbinare ad una buona tagliacuci.

Se invece si preferisce una macchina che permetta di eseguire asole e occhielli delle più svariate forme, adatte a tessuti dal cotone agli elasticizzati e anche la pelle, con la possibilità di realizzare cifre e lettere per marcare la biancheria e cucire monogrammi, allora la scelta è necessariamente per un modello computerizzato.

Ne segnaliamo solo alcune tra quelle con il rapporto qualità-prezzo più vantaggioso:

Necchi eXperience 660 una macchina di qualità ad un prezzo più che competitivo e con alcuni accessori extra incluse nella dotazione: tavolo allunga-base, alza-piedino a ginocchiera e tanti piedini già compresi.

Un’alternativa altrettanto valida è la Juki HZL-DX5 con alcune chicche riprese dalle macchine industriali come il trasporto del tessuto con movimento quadrato e la placca ago rivoluzionaria, che permette solo spostando una levetta di passare a foro singolo per cucire professionalmente anche i tessuti più delicati e difficoltosi.

Quale macchina da cucire per i principianti?

La macchina meccanica, avendo meno funzioni generalmente è adatta alle principianti e a chi utilizza poco la macchina, mentre una elettronica di solito viene scelta da chi ha già esperienza nel cucito, anche se ci sono alcuni modelli come la Necchi H10E o la Singer Confidence 7463 pensate specificamente per le meno esperte, con pochi programmi e di utilizzo semplice e immediato.

La differenza tra una macchina da cucire meccanica ed una elettronica

Necchi H10E la più facile da capire e la più semplice da usare

In particolare il modello della Necchi ha una dotazione di programmi di cucito molto essenziale e con selezione diretta del punto con regolazioni ottimali già impostate, una macchina a prova di perfetta neofita!

 

 

Raccontaci la tua esperienza o segnalaci altri modelli.

Ti potrebbe anche interessare:

Pin It on Pinterest

Share This
Consigli per comprare La differenza tra una macchina da cucire meccanica ed una elettronica